Hell’s Rock Fest 2 @ ArciTom Mantova 07 maggio 2022

Il 21/05/2022, di .

Hell’s Rock Fest 2 @ ArciTom Mantova 07 maggio 2022

Quanto tempo di vuole per bissare un’edizione di un festival che è andato bene?
Di solito bastano 365 giorni e, cambiando le band, ma rimanendo inalterate location e genere musicale, si può riproporre il tutto. C’è voluta una pandemia mondiale per fermare l’Hell’s Tom Rock Fest. Il lockdown e tutte le restrizioni però sono finite e si può ripartire proprio da dove eravamo rimasti con la seconda edizione del festival. Quest’anno le band selezionate sono un po’ più vicine a livello di genere proposto. Si parte con i Sandness che con il loro glam rock scanzonato iniziano a scaldare il pubblico presente. Ne sono un esempio brani come l’iniziale ‘Tyger Bite’ o ‘High Tide’ il cui video sta girando da due mesi in rotazione sulle varie piattaforme. Il terzetto (basso voce, chitarra e batteria) si muove bene sul palco e dimostra coesione e voglia di divertirsi nell’esecuzione di tutti i brani, soprattutto in ‘No Filter’ un brano sarà contenuto nel nuovo album di prossima uscita nel quale le influenze di qualche band sono più presenti. I cambi palco sono velocissimi per non perdere tempo anche perché la voglia di musica/concerti dei presenti è palpabile quando i Wheels of Fire si impadroniscono della strumentazione ed iniziano col proporci brani dal loro ottimo ultimo album intitolato ‘Begin Again’. Si parte con ‘Another Step On The Dark’ introdotta da un riff di chitarra massiccio perfettamente incastrato in un intro di tastiera potente il cui ritornello, composto da cori da stadio, riceve un ottimo feedback dal pubblico. Si prosegue all’interno di un percorso già conosciuto  semplicemente perché i brani proposti sono usciti come singoli/video, parlo di ‘Scratch My Bitch’, ‘Pain’  o di ‘Tonight Belongs To You’ senza dimenticare ‘Hollywood Rocks’ ‘il brano contenuta nell’omonimo disco d’esordio, canzone nella quale Davide ‘Dave’ Barbieri ci lascia a bocca aperta per un acuto da paura.
La palla passa in mano a quegli sporcaccioni degli Speed Stroke, emiliani doc che con il loro sleazy/glam rock fanno un casino pazzesco. Io con gli Speed Stroke ho sempre un conto aperto. Ogni volta che li ascolto o vedo suonare, sono pronto a farmi travolgere, cosa che non sempre mi è successa. Dal loro ultimo album e cose sono un po’ cambiate (qui la mia recensione) ed il cambiamento è tutto in favore degli Speed Stroke che con l’esecuzione di brani come ‘Heartbeat’ o ‘Scene Of A Crime’, due bombe a mano che sono esplose tra il pubblico. Senza dimenticare ‘Demon Alcohol’ o ‘The End Of The Fight’ altri due brani deflagranti. Chiude la loro esibizione ‘Believe In Me’ l’ennesimo brano carico di energia e di cori, cantati/urlati un po’ da tutti i presenti. I ragazzi della band sono simpatici ed alla mano, le canzoni su disco mi stanno finalmente catturando, ma dal vivo c’è sempre qualcosa che non mi convince del tutto. Parliamo chiaro, se volete assistere ad un concerto street/sleazy/glam, dove poter cantare, ballare e divertirvi, gli Speed Stroke fanno al caso vostro. A questo punto l’unica cosa da fare è tornare a vederli un’altra volta.
Con gli Edge of Forever l’atmosfera ipoteticamente dovrebbe calmarsi perché pur rimanendo nei canoni dell’hard rock, la band è più votata al rock melodico, ma invece non sarà così, non fosse per altro che per la grinta ed il modo di suonare del batterista Marco Di Salvia, una furia della natura che si fa fatica a pensare ‘rinchiuso’ tra pelli e piatti e che sprigiona una potenza devastante. Ed a giovarne ne è la band intera composta da nomi di prima grandezza le cui qualità tutti ben conosciamo: Aldo Lonobile, chitarrista poliedrico capace di passare da un genere all’altro senza in nulla perdere né di qualità né di credibilità, Nik Mazzuconi, bassista preciso e potente, il perfetto compagni di Marco Di Salvia. Una ritmica che sembra un rullo compressione e per finire… Alessandro Del Vecchio, qui investe di cantante e saltuariamente tastierista che con la sua voce ci regala perle incredibili.
Band rodatissima anche merito di una manciata di data appena effettuare e questa coesione e tangibile nelle dinamiche sul palco. Chiudono la serata gli Hell in the Club, unica band già presente nella prima edizione che festeggiano in qualche modo i 10 anni di attività, avendo appena pubblicato un ep celebrativo, anche se purtroppo uscito in ritardo, ma si sa, la puntualità non fa parte delle caratteristiche del rocker medio. ‘Natural Born Rockers’ apre lo show, seguita a ruota da ‘Shadow Of The Monster’ ma è con ‘Proud’ che il pubblico è totalmente conquistato e coinvolto. ‘Kamikaze’ è il primissimo singolo del nuovo lavoro che per l’occasione, proprio perché la band è composta da inguaribili nostalgici, è stato stampato in pochissime copie ed in musicassetta proprio come negli anni 80. Ma torniamo al brano che abbiamo già apprezzato in sede di video, un riff di chitarra semplice, diretto un po’ come se Picco si trasformasse in un Mike Tyson pronti a colpirti in pieno volto per mandarti subito knock-out.
Non sono da meno gli altri estratti dalla discografia della band come ‘We Are The Ones’ o la potente ‘Beware The Candyman’ che ti accompagnano all’esecuzione dell’altro estratto dall’ep, ‘He’s Back’ (The Man Behind The Mask), la cover del brano di Alice Cooper pubblicato l’anno scorso in occasione di Halloween, riarrangiato e reso più vivace e migliore pur rispettandone la bellezza dell’originale. La carica del batterista Marco Lazzarini è palpabile non solo dall’ampiezza dei sorrisi che regala a tutti ma anche dalla partecipazione/ trasporto e divertimento nell’eseguire le sue parti tanto che si diverte a lanciare una bacchetta ad un suo roadie/backliner suonando con una fino a quando lo stesso non gliela rilancia, il tutto senza perdere un colpo. Fenomeno. Ancora due brani ci separano e precisamente ‘We Are On Fire’ e ‘Devil On My Shouder’ per chiudere in bellezza un’ottima esibizione.
L’Hell’s Rock Fest si conclude a tardissima serata lasciando nei presenti ottime sensazioni, regalando quelle emozioni delle quali avevamo bisogno, stare tutti insieme ad un concerto, cantare, ridere e scherzare con gli amici di sempre. Ci si vede alla prossima edizione, però tra un anno!!!

SANDNESS
01. Tyger Bite
02. London
03. High Tide
04. No Filter
05. Alive & Kickin’
06. Radio Show

WHEELS OF FIRE
01. Another Step In The Dark
02. Lift Me Up
03. Scratch That Bitch
04. Done For The Day
05. Hollywood Rocks
06. Tonight Belongs To You
07. Pain

SPEED STROKE
01. Heartbeat
02. Nothin’s True
03. The End Of This Fight
04. Scene Of A Crime
05. From Scars To Scars
06. Demon Alcohol
07. Soul Punx
08. No Love
09. Believe In Me

EDGE OF FOREVER

HELL IN THE CLUB
01. Natural Born Rockers
02. Shadow Of The Monster
03. Proud
04. Last Of An Undying Kind
05. Kamikaze
06. Lucifer’s Magic
07. We Are The Ones
08. Beware Of The Candyman
09. He’s Back (The Man Behind The Mask)
10. We Are On Fire
11. Devil On My Shoulder

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