Metal Glory by Firenze Metal @ Viper Theatre, 14 gennaio 2023

Il 24/01/2023, di .

Metal Glory by Firenze Metal @ Viper Theatre, 14 gennaio 2023

Nemmeno il tempo di finire l’anno vecchio, che iniziamo subito un 2023 col botto, con il ritorno del Firenze Metal, al Viper Theater. Il festival toscano dedicato alla musica estrema, in questa nuova edizione indossa la cotta di maglia dando vita al Metal Glory, serata in cui sarà il power metal a fare da protagonista in questa fredda serata fiorentina. Sul palco del Viper si sono avvicendate quattro importanti band della scena metal italiana: gli emergenti Heaven Denies, i Flashback of Anger, gli storici Domine e i Furor Gallico con il loro celtic folk.
Alle 19:30, si aprono i cancelli, la lunga coda di persone all’ingresso scorre velocemente e il via alle danze è previsto per le 20:15.
A scaldare gli animi infreddoliti dall’attesa fuori dai cancelli ci pensano gli emergenti Heaven Denies, scelti tra 133 band per aprire questa edizione del festival, con il loro sound power symphonic , la poderosa e cristallina voce del cantante Iliour Griften e gli assoli melodici ma potenti del giovane chitarrista Marco Politi, hanno strappato gli applausi del Viper Theater, diventando il gruppo rivelazione della serata, intrattenendo il pubblico coinvolgendolo nei cori, soprattuto del singolo ‘Born to Born’.
Alla batteria, lo special guest, il talentuoso batterista Andrea Zannin (Vulturian, Eternal Silence).
Questa band ha tutte le carte in regole per arrivare molto lontano!
Setlist:
Intro (The sky Calls to Us)
Arch Enemy
Call Me Whenever
Metal Pride
Born To Born
The Sign Of The Cross
Hounting High And Low (Stratovarius Cover)
Love Me Forevermore
Outro (end of time)

Cambio palco e subito pronti a ripartire con i Flashback of Anger, band fiorentina prog power che strizza l’occhio al melodic, oltre a essere tra le band protagoniste del Metal Glory festeggia alla grande i 20 anni di attività. La loro inconfondibile melodia e il suono onirico, non passano di certo inosservati, strappando applausi durante tutta l’esibizione, per poi concludere alla in bellezza con l’immortale cover degli Helloween, ‘Eagle Fly Free’, facendo cantare tutto il Viper Theater con loro…
Setlist:
Intro
Loaded in Guitar Cases
All I Have
Gynophobia
Ripped Off
Marvels of The World
encore:
Eagle Fly Free (Helloween Cover)

Dopo tanta attesa, finalmente è arrivata l’ora degli storici Domine, co-headliner del Metal Glory che con 40 anni
di attività alle spalle sono uno dei gruppi più longevi del panorama power itaiano, vantando apparizioni ai principali festival europei: Gods of Metal, Heineken Jammin’ Festival, Wacken Open Air e supporto a band del calibro di Dream Theater e Judas Priest. Hanno tenuto il palco alla stragrande, coinvolgendo il pubblico, trasmettendo una carica esplosiva, facendo aprire innumerevoli mosh pit a ritmo della loro potente musica.
Setlist:
Hymn
Thunderstorm
The Mass of Chaos
Arioch, The chaos Star
The Aquilonia Suite
True Believer
The Prince In The Scarlet Robe
The Hurricane Master
Dragonlord
The Ride Of The Valkyries
Defenders

Con ancora la carica nelle vene, dopo il cambio palco arriva l’ora degli headliner della serata, i Furor Gallico, connubio tra metal e melodie celtiche in cui primeggiano flauti, violini, bouzouki, e un alternarsi, alla voce, di growl e clean, oltre alla melodica voce femminile.
I Furor Gallico dal vivo trasmettono tutta la loro carica e potenza ad un pubblico veramente caldo e partecipe, che si è scatenato violentemente durante tutto il live e cantando tutti i cori delle canzoni più melodiche come ‘Banshee’, ‘Il Canto d’Inverno’ e ‘Venti di Imbloc’. Con i Furor Gallico si chiude una serata a dir poco spettacolare all’insegna del metal made in Italy, e un grande ennesimo plauso va all’organizzazione, con l’augurio di poter replicare presto con serate di questo calibro.
Setlist:
Intro
Nebbia Della Mia Terra
Venti di Imbloc
Banshee
Cathubodva
Wasterstrings
Canto D’Inverno
Song Of The Earth
Dusk Of the Ages
La caccia Morta
Phoenix
Encore:
Wild Jig of Beltaine

 

Testo e foto di Eric Dallari

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