Inner Code – Desidera Distruggi Dimentica

Il 14/12/2023, di .

Gruppo: Inner Code

Titolo Album: Desidera Distruggi Dimentica

Genere: , ,

Durata: 10:32 min.

Etichetta: Autoprodotto

80

Se tre chiodi bastano per trucidare un messia, allora tre brani sono sufficienti per trasformare in polvere quasi tre decadi di controversie attorno al fenomeno storico del nu metal. Coi suoi dieci minuti scarsi di collasso neurochimico l’EP ‘Desidera Distruggi Dimentica’, un paio d’ anni dopo l’esordio ‘Nuovi Incubi’ targato Slipstrick Records del 2021, i fiorentini Inner Code tornano a trapanare padiglioni auricolari con la loro politica trasversale ai generi, come un martello pneumatico che mastica strati di alternative, death, elettronica, il tutto nello stesso impasto di emozioni bruciate. Si parte con ‘Desidera’ nella cui alternanza tra momenti di aperture melodiche e passaggi di chitarre compresse, ben oliate dalle vocals ora ora clean ora in growl (sempre intellegibili) di Jago Balestrieri, riecheggiano le strutture ritmiche tipiche dei primordi del nu metal. La successiva distruggi rende ciò che il titolo promette. Per finire ‘Dimentica’ chiude il trittico in un vortice metriche hip hop tracimate dall’ inferno sopra un tappeto di tastiere che, nell’ effetto finale, a tratti ricorda i Dark Tranquillity nelle sperimentazioni di Haven, a tratti immagina una tribute dei Depeche Mode formata dai più lacerati cenobiti di Hellraiser. In realtà devo confessare di aver recuperato l’ottimo ‘Nuovi Incubi’ dopo essere stato investito da questo caterpillar mentre vagavo nella beata ignoranza. Ammetto di essere sempre stato del partito che includeva il nu metal nel regno della musica pesante, in contrapposizione ai legittimi detrattori che ne contestavano il costante flirt con l’ appeal commerciale delle soluzioni pop, pur avendo sempre snobbato gli innesti rap come corpi estranei al metal. Nonostante le radici nu, in questa formazione, si ritrovano più nella sapienza con cui le contaminazioni sono accolte nel loro sound che nella riproposizione di formule vecchie che erano di moda un quarto di secolo fa’. In particolare ho apprezzato la tensione costante che serpeggia attorno ad ogni nota, l’angoscia genuina dei testi per buona parte in italiano, la dialettica chitarre/tastiere che è un po’ come vedere in equilibrio un mammut su una lastra di vetro, al punto da fare dimenticare la questione delle etichette nel giro delle prime quattro pennate.

Tracklist

1 Desidera

2 Distruggi

3 Dimentica

Lineup

Riccardo Mossini – Bass

Francesco Benedetti – Guitar

Jago Balistrieri – Vocals

Michael Benvenuti – FX/Keyboards

Simone Oriani – Drums