Favori sessuali in cambio di fama: scoppia il caso John Finberg

Il 30/09/2020, di .

In: .

Favori sessuali in cambio di fama: scoppia il caso John Finberg

Accuse sessuali davvero pesanti, raccontate tramite versioni simili da parte di molte ragazze, sono state avanzate proprio in questi giorni verso uno dei titani delle agenzie di booking made in USA, John Finberg, conosciutissimo fin dagli anni Novanta per aver seguito band del calibro di Nightwish, Amaranthe, Epica, Amorphis, Warbringer, Suffocation, Immolation, Sonata Arctica, Overkill, The Agonist…solo per citarne alcuni.
Un uomo all’apparenza brillante e intraprendente che prometteva alle sue “vittime”, giovani donne leader di band emergenti, tour intercontinentali da spalla alle più famose band del genere, produzione e pubblicità di un certo livello, fama, fortuna, successo, il tutto presentato durante cenette lussuose nei migliori ristoranti dove sbadatamente lo stesso Manager finiva con il mettere la mano dentro i pantaloni delle promettenti e ingenue rockstars.
Un biglietto da visita davvero poco decoroso e allucinante quello con cui si poneva il nostro John, la cui figura “tossica” e “disturbata” era già ben conosciuta da tantissime persone nello show business ma che nessuno si era mai deciso di affrontare e di denunciare.
Sarà per quelle mail minacciose che era abituato a mandare alle vittime dopo un solenne rifiuto, sarà per quelle telefonate insistenti che faceva prima scusandosi per l’accaduto ammettendo di aver subito abusi da bambino, poi per augurare disgrazie, morte e chiaramente il fallimento della propria carriera musicale, John Finberg è riuscito a passarla liscia, in un silenzio più che omertoso, per oltre trenta lunghi anni.
Ecco le dichiarazioni che non sono mancate tramite immediati comunicati di tre band:

Nell’attesa di ulteriori prese di posizione, di conferme e chiaramente di un processo, vi invito a riflettere.
Alcuni di voi hanno cliccato questo link convinti di leggersi il classico, lungo, banale, ripetitivo monologo di una donna incazzata verso il sessismo nel mondo della musica e dello spettacolo, altri di voi invece ci sono capitati solo spinti dalla curiosità del titolo.
Vi dico una cosa.
Mettetevi nei panni di una ragazza di 20 anni.
Magari carina.
Magari pure talentuosa.
E magari con la voglia di coronare il sogno di una vita seguendo la propria passione nel mondo della musica, o semplicemente di provarci.
Ritrovarsi in situazioni di questo tipo è una delle cose peggiori che vi possano mai capitare e la forza d’animo che richiede per uscirne è davvero grande.
Per denunciare il tutto, ne richiede ancora di più.
E che sia talentuosa, che sia banale, che sia bella o che sia brutta, nessuna donna merita ciò, come del resto non vedo meritate certe critiche per aver dato voce alle proprie paure solo dopo anni l’accaduto.
Ennesimo messaggio femminista direte voi, ma che il proprio aspetto fisico diventi addirittura il limite di un talento che viene ricevuto in modo diverso se la persona in questione fosse poco attraente è un luogo comune più che diffuso, nell’era dei leoni da tastiera e degli indignati dall’account falso.
Perché si sa, il mondo è pieno di John Finberg o di Harvey Weinstein, la differenza si fa non avendo paura, di niente e di nessuno.

Leggi di più su: Nightwish.