LADY KILLER: Becky Baldwin, the Fury on 4 strings

Il 22/11/2023, di .

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LADY KILLER: Becky Baldwin, the Fury on 4 strings

Carissimi lettori e carissime lettrici, oggi con la nostra ospite abbiamo deciso di portarvi a fare un viaggio d’oltremare…o meglio, d’oltremanica, proprio nella terra natia di band che nel metal hanno fatto la storia, quali Iron Maiden, Saxon, Def Leppard e Judas Priest. Nomi che non abbiamo scelto a caso, anzi: immaginiamo alcuni di questi troneggiare in qualità di poster nella camera di un’adolescente da qualche parte in un’Inghilterra di fine anni Novanta; immaginiamo che quella ragazzina dai grandi occhi blu ed una passione ancor più grande per la musica stia suonando qualche pentatonica al basso una sera dopo aver finito i propri compiti per casa; ed immaginiamo, vent’anni più tardi, di fare un’intervista a quella ragazza, ormai cresciuta, reduce da un tour con i Mercyful Fate, imprenditrice di sé stessa, manager della sua band, Fury, endorser dei più famosi marchi di bassi al mondo, cofondatrice della Bristol Rock Centre, rinomata scuola di musica, o, semplicemente, bassista di fama internazionale.
O, ancora più semplicemente, la nostra Becky Baldwin.

Ciao Becky! Metal Hammer IT ti dà il benvenuto nella sua rubrica in rosa. Come stai oggi? Come vanno le cose nel Regno Unito?
“Ciao, qui tutto bene grazie. Sono appena tornata da un lungo tour in Europa, al momento in Inghilterra si stanno abbattendo vento e pioggia…Devo dire che in Italia si stava molto meglio!”.
Purtroppo penso che ultimamente piova un po’ dappertutto… a proposito, tentiamo di riportare il sole in questo clima uggioso ripercorrendo la tua storia sin dagli albori. Hai iniziato la tua carriera musicale suonando il pianoforte, ed attualmente sei una delle bassiste più influenti della scena rock, e non solo. Cosa ti ha fatto venire voglia di prendere in mano il basso? Qualcuno, in particolare, ti ha convinto ad iniziare?
“Mi sono sempre sentita attratta dalla figura del bassista di una band. E devo dire che solitamente hanno un aspetto trascurato e quasi trasandato. Oserei dire che, sopra un palco, occupano un ruolo sullo sfondo, dietro la figura del cantante o del chitarrista… ma una volta che attirano l’attenzione del pubblico risultano affascinanti da guardare ed ascoltare. I primi bassisti che ricordo di aver ascoltato sono stati Lemmy, Cliff Burton (Metallica), Marko Hietala (Nightwish) e Frankie Poullain (The Darkness). Una volta che ho realizzato quanto fossero di talento questi ragazzi alle prese con delle grandi chitarre con qualche corda in meno ho percepito che volevo diventare come loro.”
Hai una capacità incredibile con il fingerstyle: quali sono i tuoi segreti?
“Bisogna dedicare molto tempo a costruire la propria tecnica, quante dita si devono alternare, quale si deve suonare per prima, e come ci si deve spostare sulle altre corde. Bisogna investire tempo ed energia per elaborare movimenti efficienti e precisi. Nella pratica quindi si deve essere lenti e concentrati, ogni nota deve essere suonata con consapevolezza ed attenzione. E ‘molto noioso se lo si fa per lungo tempo, fino a quando tutte le dita sono ugualmente sicure e veloci…poi si può smettere di pensarci, ed iniziare a divertirsi!”

Attualmente sei coinvolta in vari progetti musicali, cover e band indipendenti, ce ne parleresti un po’ di ognuna di loro? Perché sono così diverse le una dalle altre?
“Ho suonato con una grande varietà di band e queste mi hanno dato diverse prospettive ed approcci sia nei confronti del mio basso sia nel mio ruolo come ‘bandmanager’ (onestamente non mi piace definirmi in questo modo, ma nel momento in cui non abbiamo nessuno esternamente che lo possa fare un membro della band deve farsi avanti e prendere le redini!). Così ora, posso raccogliere tutto quello che ho seminato, ed imparato, e cercare di portare la mia band heavy metal Fury il più lontano possibile. Ho iniziato a suonare con loro nel lontano 2018, ho amato sin da subito le influenze metal old school, così come il suo lato power metal. La direzione è cambiata e forse si è ‘maturati’ un po’ da allora, nonostante si sentano ancora molte influenze provenienti da Iron Maiden, Metallica e Motörhead negli ultimi album.”
Ti possiamo definire come un’esecutrice energica dal punto di vista live ed una musicista davvero precisa nelle registrazioni: come ti prepari prima di una performance?
“Cerco di riscaldarmi il più a lungo possibile. Dedico circa 20 minuti in totale al riscaldamento iniziale, partendo con esercizi delicati di stretching, per poi passare a concentrarmi alle parti più veloci e tecniche della setlist. Mi piace anche fare un po’ di stretching a livello fisico, soprattutto per evitare un ‘bangover’ del giorno dopo se faccio headbanging a freddo!
Solitamente seguo anche esercizi di respirazione e bevo una bevanda alcolica zuccherata per darmi energia e rilassarmi i nervi.”
Il concerto più indimenticabile in cui hai suonato.
“Probabilmente l’ Hell & Heaven festival a Toluca in Messico con i Mercyful Fate nel dicembre 2022. E ‘stato il più grande spettacolo in cui abbia mai suonato con decine di migliaia di persone come pubblico. Eravamo proprio fra Anthrax e Megadeth, due band che ho visto innumerevoli volte e che non avrei mai pensato di suonarci insieme.
Frank Bello è addirittura venuto a trovarci in spogliatoio prima dello spettacolo per augurarci buona fortuna e per provare il mio Rickenbacker. I fan erano tantissimi in entrambi i festival messicani in cui abbiamo suonato. Sono super appassionati di metal laggiù!”
Secondo te, qual è il modo migliore per rimanere aggiornati e stare al passo con il settore musicale? Un musicista giovane e di talento come può sopravvivere, sotto tutti i punti di vista, al giorno d’oggi?
“I miei obiettivi sono quelli di continuare ad avere un lavoro e di sopravvivere con questo, all’interno dell’industria. Penso che, il fatto di rimanere ‘al passo con i tempi’ possa trasformarsi in qualcosa di troppo impegnativo per la maggior parte della gente. All’interno del genere metal, i fan percepiscono quando un artista non è genuino e fedele a sè stesso, e non viene visto bene. È sempre giusto provare cose nuove, naturalmente… ma se, per esempio, la tua musica non è adatta o non diventa virale per il pubblico di TikTok, o qualsiasi altra piattaforma, è inutile continuare a sforzarsi, meglio piuttosto trovare e costruire la propria strada.”

Secondo te, quali sono le donne più influenti nella musica metal e rock e perché? E, dopo tutti questi anni di attività musicale… Esiste una persona che nel corso della tua vita ti ha ispirato particolarmente? Hai un mentore?
“Doro e Angela Gossow (ex-Arch Enemy). Penso che entrambe si siano costruite attraverso la propria musica, e la loro etica del lavoro e l’impegno che ci mettono nelle rispettive attività sono impressionanti. Fra gli altri musicisti che stimo ci sono Fernanda Lira (Crypta) e Floor Jansen (Nightwish). La persona più stimolante che abbia mai incontrato è Rob Halford dei Judas Priest. Ha avuto una carriera  incredibile, è diventato un icona heavy metal e conduce la sua autentica esistenza in qualità di uomo gay in un sottocultura che spesso rifiuta il coinvolgimento LGBTQ+.”
La cosa migliore, e la peggiore (se esiste) nel suonare il basso.
“La cosa migliore di suonare il basso consiste nell’esser costantemente sotto il radar dell’orecchio del pubblico. Mi spiego meglio…la gente non sempre ti sente, ma ti percepisce… Quindi se passi la maggior parte del tempo a suonare in tonalità sbagliata, è come se la band intera stesse sbagliando! La cosa peggiore di suonare il basso è che in genere si suona meglio in gruppo… Quando dici a un chitarrista di suonarti una melodia, può tirarti fuori qualcosa di veramente distintivo che si percepisce nell’immediato. Per il basso,  a volte ci si intestardisce ad improvvisare un qualcosa con la convinzione di essere riconoscibili… e nessuno ha idea di cosa si stia suonando! Alcuni bassisti sono bravi a suonare da soli, ma questo non fa per me.”
Se qualcuno ti chiedesse perché dovrebbe suonare il basso che cosa risponderesti?
“Penso che una persona dovrebbe scegliere il basso solo se ti comunica un qualcosa di reale… Se le corde ed il loro suono vi trasmettono qualcosa, se vi ispirano altri bassisti, e se lo strumento si adatta a voi. Non c’è alcun motivo logico per scegliere questo strumento, a parte forse che è più pratico della batteria, o che è facile iniziare a suonare. Penso che se è giusto per voi, diventerà una parte della vostra identità in modo molto naturale!”

English Version

 

Becky Baldwin is one of the UK’s busiest rock bassists, currently working with heavy metal band Fury and alternative rock band Hands off Gretel. She is also known for filling in for absent bass players with other bands, which in 2022 took her on a tour of the USA, Canada and Mexico with metal legends Mercyful Fate. Proud endorser of D’Addario Strings,Nueral DSP modelers, Darkglass Amps and Alperious Pickguards.

Hello Becky! Welcome to Metal Hammer IT.How are you today? How the things going in the UK?
“Hello, I’m doing fine thank you. I just returned from a long tour in mainland Europe and all of England’s cold and rain is hitting hard… Italy was much nicer!”
You started your musical career playing the piano…but we can say that you are currently one of the most influential bassists in the rock, and not only, scene. What made you first want to pick up and play a bass guitar? Who got you into playing the bass?
“I always felt drawn to the bass player of a band. They often have a flamboyance that is usually overlooked, behind the vocalist or guitarist. They are in the background, but once they grab your attention, they are fascinating to watch and listen to. The first bass players I remember watching were Lemmy, Cliff Burton (Metallica), Marko Hietala (Nightwish) and Frankie Poullain (The Darkness). Once I understood why those guys had big guitars with missing strings, I wanted to be doing that too!”
You have such an incredible ability with the fingerstyle: what are your secret tips?
“Think logically about your technique – how many fingers will you alternate, which should strike first, and how you will move to other strings. Find the most time and energy efficient movements. The practice then needs to be slow and focused, you have to be really intentional with every note. It’s very boring for a long time, until all your fingers are equally strong and fast, and then you can stop thinking about it, and think about your fretting instead!”
You’re currently involved musically in several projects, covers and original bands… tell us a something about! How is each one different?
“I’ve played with a vast variety of bands, and those have all given me different perspectives and approaches to both my bass playing and also my role as ‘band manager’ (I don’t like to call myself the manager, but without having someoneexternal, a band member has to step up and take this role!) So now, I can take all I have learned and try to take my heavy metal band ‘Fury’ as far as we can go. I joined this band in 2018, and I loved the old school metal influences, as well as the power metal edge. The direction has changed and maybe ‘matured’ a little since then, but you still hear a lot of Iron Maiden, Metallica and Motörhead worship in the new albums.”
You are an energetic live performer and efficient recording musician: what do you do to prepare yourself before a performance?
“I try to warm up with my instrument for as long as possible. Ideally 20 minutes in total to start with gentle exercises and stretching, then move on to faster and more technical parts of the setlist. I also like to do some body stretches and movements, particularly for the neck to prevent a ‘bangover’ the next day! Then I like to try breathing exercises and drink a sugary alcoholic beverage to give me energy and calm my nerves.”

The most unforgettable gig you’ve had: where and why.
“That would probably be Hell and Heaven festival in Toluca, Mexico with Mercyful Fate in December 2022. It was the biggest show I’ve ever played, with tens of thousands of people watching. Our appearance was sandwiched in between Anthrax and Megadeth – two bands I’ve seen countless time and never thought I would play alongside them. Frank Bello from (Anthrax bassist) came to visit our dressing room before the show to wish us well and have a play on my Rickenbacker. The fans were also brilliant at both Mexican festivals we played that year. They are really passionate about metal over there!”
For you, what is the best way to stay current in this music industry? And, how a young and talented musician can survive in the environment nowadays?
“My aims are just to stay busy and survive the industry. I think trying to be ‘current’ can be too tough, and for most people it won’t come from a genuine place. I think in the metal genre, fans can tell when an artist isn’t being true to themselves, and it doesn’t come across well. It’s always good to try new things, of course… but if, for example, your music is not right for TikTok, or whatever the industry is pushing you to do… Don’t keep forcing it, you can find your own way.”
In your opinion, who are the most influential women in metal and rock music and why? And, after all these years of musical activity… Who is the most inspirational person you have ever met in your life? Do you have a mentor?
“I would name Doro and Angela Gossow (ex-Arch Enemy). I think they both broke down real boundaries with their music, and their work ethic and commitment to their industry is impressive. Some of my other favourites are Fernanda Lira (Crypta) and Floor Jansen (Nightwish). The most inspirational person I ever met was Rob Halford of Judas Priest. He has had an incredible career, became an icon of heavy metal and lives his authentic, unapologetic self as a gay man in a subculture that often rejects LGBTQ+ involvement.”
The best thing, and the worst (if there is) about playing bass.
“The best thing about playing bass is going completely under the radar most of the time. People don’t always hear you, but they feel you… So most of the time if you play a wrong note, it just sounds like someone else is going wrong! The worst thing about playing bass is that generally you sound best in an ensemble… When you tell a guitarist to play something, they can whip out
something really cool and distinctive that will sound great. For bass, a lot of the time you play something on our own that you think is instantly recognisable… and nobody has any idea what it is! Some bass players are great at performing solo –but I don’t really like it!”
If someone asked you why they should play bass guitar what would you say to them?
“I think you should only do it if the instrument really speaks to you… If bass lines stand out to you, if other bass players inspire you, and if the instrument feels right to you. There’s no logical reason to chose this instrument, other than maybe that it’s more practical than drums, or that it’s easy to get started. I think if it’s right for you, it will become a part of your identity very naturally!”