Wolfbrigade – Howl from Underground

Il 29/10/2026, di .

Gruppo: Wolfbrigade

Titolo Album: Howl from Underground

Genere: ,

Durata: 31 min.

Etichetta: Metal Blade Records

90

C’è chi, superati i trent’anni di carriera, decide di rallentare, abbassare i volumi e magari concedersi un po’ di sano soft rock. E poi ci sono i Wolfbrigade. Che invece di mettere le pantofole, affilano i denti e ricominciano a mordere.
Dalla Svezia, i veterani del crust punk tornano con ‘Howl From Underground’, nuovo album in studio ed ennesima guerra aperta a tutto ciò che puzza di obbedienza, omologazione e vita in gabbia. Altro che pensione: qui il lupo ha ancora fame!
La storia parte nel 1995, quando la band si presenta al mondo come Wolfpack. Qualche anno dopo cambia nome in Wolfbrigade, ma non perde un grammo della sua ferocia: punk, hardcore e metal si fondono in una miscela esplosiva a base di D-beat martellante, riff affilati come lame e una voce che sembra uscire direttamente dalla gola della bestia.
Il loro marchio di fabbrica? Il Lycanthro Punk: immaginate il punk che si trasforma in lupo mannaro, si strappa la camicia e decide che le buone maniere sono sopravvalutate. Ecco, ci siete quasi!
In oltre tre decenni, i Wolfbrigade hanno costruito una reputazione solidissima nell’underground estremo, senza addomesticarsi…mai. E dopo ‘Life Knife Death’, il ritorno del 2024, e il live album ‘Kill To Live’ del 2025, il branco è pronto ad un’altra caccia.

Si intitola ‘Howl From Underground’ e, fidatevi, il titolo non promette una passeggiata nel bosco con gli uccellini in sottofondo.
Per questo disco, i cinque svedesi hanno deciso di cambiare metodo: dopo anni passati a registrare e produrre autonomamente i propri lavori, hanno affidato produzione e mixaggio a Lawrence Mackrory, già al lavoro con nomi del calibro di Meshuggah, Katatonia, Paradise Lost e Bloodbath.
Il risultato? Un suono più grosso, compatto e potente che mai, catturato cercando di registrare la band come un unico organismo, senza costruire tutto pezzo dopo pezzo. Insomma, non una bestia imbalsamata in studio, ma un animale vivo, nervoso e pronto a saltarti addosso!
E con il ritorno del batterista David “Dadde” Stark, già nella band dal 2002 al 2015, la chimica si è riaccesa immediatamente.

L’apertura è già un programma: ‘Caveman Motherfuck’. Due parole che non hanno bisogno di grandi traduzioni per farci capire dove andremo a finire!
Poi arrivano la tensione e le atmosfere di ‘Cold War Bootlicker’, le accelerazioni feroci di ‘Fat Man Hellscape’ e ‘Cosmic Meatgrinder’, fino a ‘Man Is Wolf to Man’, dove il lato più metallico del gruppo emerge in tutta la sua brutalità.
Ma attenzione: sotto la crosta di riff e velocità c’è anche spazio per qualche sorpresa. ‘When Dogs Cry’ lascia affiorare una vena più malinconica, mentre ‘Seeking Scapegoats’ gioca con accordi più ampi e una spinta quasi ipnotica. Niente rivoluzioni di facciata, però: qui ogni deviazione deve avere fame, deve avere un motivo per esistere.
E il concetto che tiene insieme tutto il disco è opporsi all’addomesticamento: quello che ci vuole docili, silenziosi, incollati agli schermi e perfettamente in fila.
Per i Wolfbrigade, la licantropia diventa una metafora di ribellione: riscoprire la propria natura selvaggia, rifiutare la gabbia e ricordarsi di avere ancora i denti. Un messaggio dedicato ad outsider, freak, punk e a chiunque non abbia nessuna intenzione di farsi mettere il guinzaglio.

Perché il lupo, in fondo, è il simbolo di una forza che la civiltà prova continuamente a domare. Ma che continua a scalciare, ringhiare e cercare una via d’uscita. Trent’anni dopo gli inizi, i Wolfbrigade non sono una band che vive di nostalgia: sono un branco ancora affamato, con un suono enorme e una gran voglia di dimostrare che l’età non è un buon motivo per perdere ferocia. ‘Howl From Underground’ è diretto, abrasivo, selvaggio e sorprendentemente contagioso.

Wolfbrigade: una carriera nell’underground e una sola regola, mai abbassare la testa, soprattutto quando qualcuno prova a metterti il collare.

Tracklist

01 Caveman Motherfuck
02 Doomrunner
03 Howl from Underground
04 Born to Rot
05 When Dogs Cry
06 Cold War Bootlicker
07 Fat Man Hellscape
08 Headhunting
09 Cosmic Meatgrinder
10 Seeking Scapegoats
11 Man Is Wolf to Man
12 Tangled Steel Mask

Lineup

Micke Dahl: voce
Erik Norberg: chitarra
Jocke Rydbjer: chitarra
Johan Erkenvåg: basso
Dadde Stark: batteria