The Library (1) – Joe Abercrombie, il nuovo fantasy che avanza

Il 27/04/2017, di .

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The Library (1) – Joe Abercrombie, il nuovo fantasy che avanza

Joe Abercrombie è il nuovo astro nascente‭ (‬una trilogia e altri‭ ‬3‭ ‬libri fra loro indipendenti sempre ambientati nello stesso universo,‭ ‬6‭ ‬romanzi in meno di sette anni‭) ‬della letteratura fantasy mondiale.‭ ‬Un genere che negli ultimi anni ha sicuramente raggiunto un livello di attenzione da parte del pubblico come non si era mai vista prima.‭ ‬In principio fu Tolkien e proprio grazie al suo lavoro,‭ ‬o meglio,‭ ‬alla trasposizione cinematografica del suo capolavoro‭ ‘‬Il Signore degli Anelli‭’‬,‭ ‬da una decina di anni è come se l’intero genere avesse subito una repentina iniezione di fama e vitalità.‭ ‬Per molto tempo questo filone letterario ha vissuto un po‭’ ‬ai margini del mainstream.‭ ‬Certo c’era attenzione e soprattutto uno zoccolo duro di appassionati‭ (‬per lo più nerd oltranzisti‭)‬,‭ ‬ha ispirato montagne di videogame e ha dato origine a diverse pellicole più o meno fortunate‭ (‬negli anni ottanta ci ricordiamo il periodo aureo di‭ ‘‬Legend‭’‬,‭ ‘‬Krull‭’‬,‭ ‘‬Willow‭’ ‬e‭ ‘‬La Storia Infinita‭’) ‬ma mai come adesso sembra che il fantasy sia esploso in tutto il suo potenziale.‭ ‬Nel metal la parabola sembra invece essere stata inversa,‭ ‬tanto era forte l’influenza del Fantasy nello sviluppo iniziale del genere,‭ ‬tanto oggi sembra invece un po‭’ ‬borderline‭ (‬vecchiotto e un po‭’ ‬stantio‭)‬.‭ ‬Eppure negli anni ottanta se spuntava una nuova band il nome era al‭ ‬50%‭ ‬il titolo di una canzone dei Judas o qualche citazione di Tolkien.‭ ‬Come cambiano i tempi.‭ ‬Il circolo però è vizioso,‭ ‬perché molti ascoltatori di metal sono in realtà anche consumatori del fantasy.‭ ‬Sarà così anche per gli scrittori‭?
“Non sono il tipo di scrittore che ascolta una musica particolare quando lavora.‭”‬ Ci dice Joe Abercrombie.‭ ‬“Alle volte un pezzo mi mette nello spirito giusto per scrivere una determinata scena,‭ ‬ma più spesso lavoro in un glorioso silenzio.‭ ‬Ad ogni modo quando non ero ancora uno scrittore e montavo i video per lavoro mi è capitato di fare il montaggio di parecchia musica dal vivo.‭ ‬Una delle band di cui mi sono occupato più sovente erano gli Iron Maiden:‭ ‬ho realizzato diversi documentari sulla storia della band,‭ ‬alcuni tour per i loro DVD e un paio di concerti compresa una delle loro mega apparizioni a Donington.‭ ‬Devo ammettere che ho amato molto i loro primi album e ho una grande ammirazione per la loro etica lavorativa e la loro performance.‭ ‬Ho anche lavorato su materiale degli Slipknot e ad un concerto storico dei Led Zeppelin di cui erano state fatte le riprese.‭ ‬Ma ho messo le mani anche su parecchia roba commerciale e ultra pop come Westlife,‭ ‬Natasha Bedingfield e dozzine di altri‭… ‬non era quindi sempre rock e metal.‭ ‬Quando fai quel tipo di lavoro devi avere gusti molto ampi e trovare qualcosa di buono in qualunque soggetto a cui lavori.‭”‬
Abercrombie è ancora molto giovane,‭ ‬laureato in psicologia e con questo passato da film editor‭ (‬quello che fa i montaggi lo chiamano così,‭ ‬in italiano sarebbe montatore‭… ‬ma non m’è mai piaciuto,‭ ‬N.d.R.‭) ‬approdato infine alla scrittura Fantasy.
‭“‬Da ragazzo leggevo un sacco di roba Fantasy e per tanto tempo ho anche pensato come avrei potuto scrivere un’epica saga.‭ ‬Attorno ai‭ ‬25‭ ‬anni lavoravo come editor freelance di video e mi piaceva l’idea di aver un qualche progetto importante cui dedicarmi nei periodi vuoti tra un lavoro e l’altro.‭ ‬Qualcosa di più che giocare ai video games.‭ ‬Così ho cominciato a scrivere.‭ ‬Mi sono ritrovato molto eccitato da quello che stava venendo fuori e ho continuato a farlo nei ritagli di tempo,‭ ‬nei weekend,‭ ‬di notte e dopo due o tre anni avevo in mano la bozza completa del libro che sarebbe diventato‭ ‘‬Il Richiamo delle Spade‭’ (‘‬The Blade Itself‭’)”‬
Ed è stato subito un successo.‭ ‬Un grosso successo,‭ ‬tanto che il libro fu subito candidato al Campbell Memorial Award del‭ ‬2008‭ ‬Un successo che però ha radici lontane.‭ ‬Dalla seconda metà degli anni novanta la scena Fantasy mondiale è stata dominata dalla saga di George R.R.‭ ‬Martin chiamata‭ ‘‬Song of Fire and Ice‭’‬,‭ ‬ma che tutti conosciamo come‭ ‘‬Il Trono di Spade‭’‬.‭ ‬Martin ha cambiato molte delle regole.‭ ‬Una volta il Fantasy si divideva in Magica‭ (‬Tolkien e i suoi epigoni,‭ ‬con tanta magia e razze di ogni genere‭) ‬ed Eroica‭ (‬quella del‭ ‘‬Conan il Barbaro‭’ ‬di Robert E.‭ ‬Howard‭) ‬con una serie di autori che saltellavano un po‭’ ‬di qua e un po‭’ ‬di là.‭ ‬Anche il confine tra bene e male era spesso netto.‭ ‬Martin ha sovvertito tutto.‭ ‬Non c’è il bene o il male,‭ ‬ma personaggi bivalenti,‭ ‬che ti appassionano a prescindere dal loro essere buoni o cattivi.‭ ‬Abercrombie è andato avanti su questa scia,‭ ‬anche muovendo dal concetto spesso dimenticato che,‭ ‬se un personaggio è disposto ad ammazzare qualcun’altro,‭ ‬proprio tanto mite e gentile non deve proprio essere.‭ ‬Ce lo spiega L’autore stesso:‭ ‬“Come Martin e molti altri scrittori recenti sono interessato a portare un po‭’ ‬di realismo e oscurità nel fantasy.‭ ‬Certo l’impulso di scrivere è nato dal grande amore per i classici come il‭ ‘‬Signore degli Anelli‭’ ‬ma anche dal desiderio di portare il meglio di questo genere in nuove direzioni,‭ ‬speriamo interessanti,‭ ‬magari qualcosa come Sergio Leone ha fatto trasformando i classici del western di John Ford in qualcosa di crudo,‭ ‬sudato,‭ ‬moralmente sporco.‭ ‬Leone ha dato la sua interpretazione del western perché li amava,‭ ‬non perché li disprezzasse.‭”‬
Oggi si comincia addirittura a parlare di uno‭ ‘‬stile fantasy alla Abercrombie‭’‬,‭ ‬fatta di personaggi perennemente sul filo,‭ ‬di un sacco di sangue e di morti.‭ ‬Un bella soddisfazione.‭ ‬“E‭’ ‬bellissimo quando cominci a diventare noto al punto che il tuo stile viene riconosciuto.‭ ‬All’inizio venivo sempre avvicinato a George RR Martin e adesso si comincia a parlare di altri scrittori come una versione da poco di Joe Abercrombie.‭ ‬E‭’ ‬incredibile.‭ ‬Ma è la ruota della vita che gira credo.‭”‬
Eppure da qualche parte qualcosa deve essere cambiato rispetto ai modelli che Abercrombie aveva da giovane.‭ ‬Lui stesso ce lo spiega molto bene.
‭“‬Alla fine dell’adolescenza ho cominciato a sentire la frustrazione per una ricetta che era sempre la stessa.‭ ‬Amavo il fantasy,‭ ‬ma stava diventando sempre più prevedibile.‭ ‬Penso di aver visto l’opportunità di fare qualcosa di diverso.‭ ‬Quando ho letto i primi capitoli della saga di Martin a fine anni novanta ho trovato quel realismo e quell’ambiguità morale che mi sembrava mancasse nel genere,‭ ‬mentre la matrice fantasy epica rimaneva assolutamente intatta.‭”‬
Una curiosità che abbiamo chiesto a Joe era se ci fosse un qualche concept dietro la sua trilogia.
‭“‬Si tratta semplicemente di aver cercato di offrire la mia interpretazione di un’epica trilogia Fantasy,‭ ‬con un’inquadratura stratta sui personaggi,‭ ‬un po‭’ ‬di sorprese e shock,‭ ‬tanta azione croccante e un po‭’ ‬di humor.‭”‬
L’epico di certo non manca negli scritti di Abercrombie,‭ ‬quello che rimane un po‭’ ‬in secondo piano è l’elemento magico.‭ ‬Anzi in questo ritroviamo un aspetto ricorrente nella letteratura Fantasy.‭ ‬La magia si sta indebolendo,‭ ‬i tempi stanno cambiando,‭ ‬è la fine di un’era.‭ ‬I lettori del Fantasy sono spesso messi di fronte a questi mondi in transizione verso un qualcosa che ancora non c’è.‭ ‬Abercrombie ci dice:‭ ‬“E‭’ ‬difficile da descrivere ma indubbiamente si tratta di qualcosa che s’è già visto altre volte e gli esempi in tal senso non mancano.‭ ‬Mi piace l’idea che il magico sia raro,‭ ‬non solo sia sconosciuto,‭ ‬ma anche che nonsi possa nè capire né spiegare.‭ ‬Lo stesso shock che provano i personaggi del libro lo vorrei lo provassero anche i lettori.‭ ‬Il magico c’era ma adesso sta sparendo ed è rarissimo:‭ ‬è un concetto che mi piace molto.‭”‬
Il mago però c’è.‭ ‬E per certi versi ha le stesse caratteristiche di tanti altri incontrati nei classici:‭ ‬è più vecchio di ogni altro uomo,‭ ‬è l’ultimo dei suoi,‭ ‬si pone alla guida di un manipolo di eroi per una ricerca fantastica che solo lui capisce veramente‭ (‬non tanto diverso da un Gandalf di Tolkien o un Allanon di Brooks‭)‬.‭ ‬Bayaz,‭ ‬questo il nome,‭ ‬però va ben oltre.‭ ‬Alla fine si rivela come un vero e proprio manipolatore,‭ ‬un burattinaio disposto ad essere gretto e meschino come qualunque altro essere umano.‭ ‬Alla fine della trilogia in un dialogo con Glokta che ha i tratti del monologo si rivela veramente per quello che è:‭ ‬il controllore di tutto e tutti,‭ ‬anche da un punto di vista finanziario.‭ ‬Un personaggio veramente complesso.
‭“‬Come per molti altri personaggi della saga de‭ ‘‬La prima Legge‭’‬ ‭ (‬questo il nome della trilogia che è nata da‭ ‘‬Il Richiamo delle Spade‭’‬,‭ ‬N.d.R.‭) ‬ mi piaceva l’idea di fornire una mia interpretazione di alcune figure classiche del Fantasy.‭ ‬Giocando un po‭’ ‬con le aspettative del lettore,‭ ‬scavando sotto la superficie per vedere che cosa ci fosse veramente sotto indagando lati oscuri di questi personaggi.‭ ‬Siamo tutti abituati alla figura del classico mago mentore Merlino/Gandalf con il suo bastone,‭ ‬i suoi segreti imperscrutabili e comunque dal cuore puro.‭ ‬A me interessava una prospettiva diversa.‭ ‬Come vedrebbe il mondo un essere quasi immortale,‭ ‬uno stregone dal potere pressoché illimitato‭? ‬Perché gli altri esseri umani che lo circondano dovrebbero essere diversi da formiche ai suoi occhi‭?” ‬
Uno dei personaggi più intriganti della trilogie di Abercrombie è sicuramente‭ ‬Sand Dan Glotka.‭ ‬Un po‭’ ‬come il Tyrion Lannister di Martin è introdotto come un cattivo,‭ ‬ma mentre Tyrion è un buono maltrattato dalla sua famiglia e dal mondo perché appartenente a quella famiglia,‭ ‬Sand è veramente malvagio.‭ ‬E‭’ ‬un inquisitore,‭ ‬un uomo reso storpio dalla tortura diventato a sua volta un torturatore.‭ ‬Come Tyrion è molto intelligente,‭ ‬arguto,‭ ‬ironico,‭ ‬è un ottimo stratega e sembra alla costante ricerca di una redenzione‭ (‬che forse trova veramente con il matrimonio finale‭)‬.‭ ‬Per tutta la trilogia è l’unico di cui leggiamo i pensieri a commento delle vicende narrate.‭ ‬E‭’ ‬l’unico di cui sappiamo così tanto.
‭“‬Cerco di scrivere in modo diverso di ogni personaggio.‭ ‬Un buon modo di scrivere è quello di mettere il lettore nella testa stessa del personaggio,‭ ‬in una scomoda posizione calcando ai loro pensieri e sentimenti.‭ ‬Scrivere significa trasmettere quanto più possibile il senso del personaggio,‭ ‬quasi a sentirne la voce se possibile.‭ ‬I capitoli su Logen per esempio sono scritti in modo semplice,‭ ‬terra terra,‭ ‬discorsivo con un sacco di digressioni pensierose.‭ ‬Quelli di Ferro sono più fisici,‭ ‬con frasi brevi ed incisive,‭ ‬quasi selvagge,‭ ‬con un focus sui dettagli visivi.‭ ‬Con Glokta‭ ‬volevo trasmettere la sua analisi costante della situazione,‭ ‬il suo feroce disprezzo del mondo.‭ ‬I suoi pensieri scritti direttamente in corsivo quale responso sarcastico all’agire degli altri personaggi financo al giudizio dell’autore stesso mi sembravano adattarsi bene al personaggio,‭ ‬rendendo la sua voce ben distinta da quella degli altri.‭”‬
L’intervista con Joe Abercrombie è come un viaggio che da un lato ci ha fatto conoscere meglio l’autore,‭ ‬ma soprattutto ci sta fornendo interessanti chiavi di lettura per interpretare i libri e i personaggi creati dallo scrittore inglese.‭ ‬Abbiamo visto le come siano nati personaggi come Bayaz e San Dan Glotka,‭ ‬adesso continuiamo il nostro viaggio.‭ ‬Mentre il grande mago e l’inquisitore citati sono personaggi estremamente ricchi e complessi,‭ ‬decisamente diversa appare invece la figura di Jezal dan Luthar.‭ ‬All’inizio è un personaggio monodimensionale stupido ed arrogante,‭ ‬ma poi viene travolto dagli eventi e finisce per essere l’uomo sbagliato nel posto sbagliato al seguito della strana compagnia messa insieme da Bayaz.‭ ‬Sembra che finalmente possa sbocciare un eroe‭ (‬grazie anche alla sua destrezza con le armi‭) ‬ma la realtà narrativa ci restituisce invece una marionetta nelle mani dell’onnipresente mago.‭ ‬Al suo ritorno alla capitale Adua è un giovane spaesato,‭ ‬debole ed insicuro.‭ ‬Viene addirittura messo sul trono diventando l’uomo più potente del regno,‭ ‬ma fallisce nel trovare se stesso e la propria missione di vita.‭ ‬Anche l’amore gli è negato costretto a sposare una donna che lo odia e allontanarsi da quella che ama per ragione di stato.‭ ‬Un destino tristissimo.‭“‬Jezal è l’uomo che vuole tutto e lo ottiene,‭ ‬solo per scoprire che non è affatto quello che desidera.‭ ‬Non mi sembra triste,‭ ‬ma in fondo che dice che le storie debbano sempre avere un lieto fine‭? ‬L’idea del personaggio nasce dalla volontà di trasporre la figura del ritorno del re promesso,‭ ‬come Artù di Camelot o Aragorn nel Signore degli Anelli.‭ ‬In fondo non sta scritto da nessuna parte che il re promesso si riveli un re legittimo o anche solo un buon re.‭ ‬E‭’ ‬sicuramente un personaggio che,‭ ‬nel corso della storia,‭ ‬cresce e si evolve,‭ ‬ma alla fine non riesce a sfuggire da ciò che è o dalle circostanze in cui si trova ad agire.‭ ‬Nei libri fantasy è facile trovare evoluzioni dei personaggi che diventano puliti,‭ ‬retti,‭ ‬che subiscono cambiamenti positivi‭ (‬l’uomo violento che scopre l’amore,‭ ‬il semplice che realizza il suo destino straordinario‭)‬,‭ ‬io volevo invece confrontarmi con la possibilità che le persone alla fine non riescano veramente a cambiare.‭ ‬Quando le circostanze cambiano,‭ ‬anche loro cambiano,‭ ‬ma se li si riporta nella vecchia condizione,‭ ‬allora assumeranno i loro vecchi comportamenti.‭”‬
Il mondo in cui si trovano ad operare i personaggi creati da Abercrombie,‭ ‬contrariamente al fantasy classico che è spesso ambientato in una sorta di medioevo oscuro e violento,‭ ‬sembra essere molto più avanzato.‭ ‬Soprattutto l’Unione sembra essere in un tardo medioevo quasi rinascimentale,‭ ‬con eserciti in divisa,‭ ‬corpi militari veri e propri,‭ ‬città con università,‭ ‬un’economia avanzata:‭ ‬una scelta singolare e innovativa.
‭“‬Onestamente ritengo che il rinascimento,‭ ‬con la sua esplosione di creatività nelle arti,‭ ‬nella scienza,‭ ‬nel commercio e nella finanza e nel progresso sociale sia molto più interessante della staticità dei secoli oscuri del primo medioevo.‭ ‬E poi c’è il medioevo barbaro è oscuro nel fantasy è decisamente inflazionato.‭” ‬In effetti‭… ‬“Credo che il mondo che ho creato sia molto ricco da questo punto di vista con diversi stadi evolutivi.‭ ‬Il nord è decisamente più medioevale mentre l’Unione arriva a sfiorare il diciassettesimo o il diciottesimo secolo,‭ ‬soprattutto nella struttura dello stato e nell’equipaggiamento militare.‭ ‬Il bello del fantasy è proprio la libertà nel poter combinare elementi diversi fra di loro.‭” ‬ Però da un punto di vista meramente fisico,‭ ‬il mondo in cui è ambientata la trilogia ricorda molto l’emisfero nord della Terra,‭ ‬con il freddo a settentrione e un sud caldo e desertico.‭ ‬Le stagioni sono normali‭ (‬mica come quelle di Martin che durano anni ed anni‭)‬.‭ ‬Cosa rimane da scoprire di questa ambientazione‭?
“E‭’ ‬un mondo molto vasto.‭ ‬C’è sempre qualche nuovo angolo da esplorare e rivelare,‭ ‬ma è vero che mi piaceva l’idea di un mondo tradizionale.‭ ‬In questo modo è possibile utilizzare i preconcetti e le aspettative del lettore a proprio vantaggio e consente di risparmiarti lunghe descrizioni a discapito dei personaggi.‭ ‬Sono più interessato nel lavorare all’interno di forme stabilite che creare qualcosa di totalmente originale.‭ ‬Troppa originalità è spesso sopravvalutata.‭”‬
Un’altro elemento del fantasy rimasto ampiamente inesplorato è quello delle razze.‭ ‬Non ci sono elfi,‭ ‬gnomi o nani,‭ ‬ma ci sono gli orchi nel nord e il mondo è stato popolato da demoni nel passato,‭ ‬quindi queste razze alternative a quella umana,‭ ‬non sono totalmente escluse dall’universo creato a Abercrombie.
‭“‬E‭’ ‬corretto,‭ ‬ci sono alcune creature magiche e mistiche oltre ad altre razze,‭ ‬ma rimango convinto che la razza umana offra tutta la varietà di cui c’è bisogno.‭ ‬Ogni tanto credo che possa essere quasi sorprendente avere una razza‭ ‘‬cattiva‭’ ‬tipo gli orchi contro cui gli eroi possano combattere senza alcun senso di colpa o di coscienza.‭ ‬Nel mondo reale se ammazziamo qualcuno è un altro essere umano,‭ ‬con le proprie motivazioni,‭ ‬i propri desideri e sogni,‭ ‬e vanno affrontate le conseguenze sia per le vittime che per chi compie l’atto di violenza‭”‬.
Qui in Italia abbiamo cominciato a scoprire i tuoi libri solo di recente e con un certo ritardo rispetto all’edizione originale.‭ ‬Nel‭ ‬2012‭ ‬è stato pubblicato per primo‭ ‘‬The Heroes‭’‬,‭ ‬che però nella sequenza originale è il quinto volume che hai scritto.‭ ‬La trilogia iniziale è invece arrivata dopo,‭ ‬anche l’autore conferma che avrebbe preferito che l’ordine fosse rispettato.‭ ‬“Onestamente avrei preferito che la sequenza fosse rispettata‭ (‬anche perché così hanno anche una logica più corretta‭)‬,‭ ‬è anche vero però che‭ ‘‬Best Served Cold‭’ ‬ (‘Il sapore della Vendetta‭’ ‬nell’edizione italiana N.d.A.‭)‬ ,‭ ‬‭‘‬The Heroes‭’ ‬e‭ ‘‬Red Country‭’ ‬sono stati scritti per essere degli stand alone ed in un certo senso possono essere letti indipendentemente dal resto.‭ ‬E‭’ ‬un momento abbastanza difficile per il mercato dell’editoria e devo dire che c’è voluto parecchio tempo per ottenere un qualche interesse editoriale dal mercato italiano,‭ ‬posso quindi immaginare che che possa essere visto come più complicato uscire con una trilogia e forse è stato più semplice lanciare un libro singolo per risvegliare l’interesse nei lettori e vedere se c’era la fame per il resto ancora da pubblicare.‭”‬
‘Il Sapore della Vendetta‭’ è ‬il quarto volume della saga‭)‬,‭ ‬vorresti presentarlo ai lettori di Metal Hammer‭? ‬“‭ ‘‬Il Sapore della Vendetta‭’ ‬è una storia molto italiana,‭ ‬è ambientata in Styria,‭ ‬una terra di città stato feudali nello stesso mondo in cui è ambientata la trilogia.‭ ‬Il personaggio principale è Monzcarro Murcatto,‭ ‬una donna dura e spietata che si ritrova ad essere un generale mercenario di successo.‭ ‬Tradita da un suo sottoposto,‭ ‬dopo aver visto uccidere l’amato fratello,‭ ‬assembla una compagnia di tipacci fra loro diversi e scompagnati,‭ ‬criminali e avvelenatori,‭ ‬e si getta sul sentiero della vendetta trascinando nel caos un’intera regione.‭ ‬Credo che sia il mio libro più cinico ed oscuro.‭”
Come mai dopo una trilogia è venuta la scelta di scrivere tre libri a sé stanti‭?
“Penso che dopo aver finito una lunga serie‭ (‬anche se in effetti la trilogia de‭ ‘‬La Prima Legge‭’ ‬non è tanto vasta se paragonata ad altre saghe fantasy recenti‭)” ‬-‭ ‬ non è che si riferisce a Martin per caso‭ (‬siamo ancora in attesa del sesto libro di una saga cominciata a metà anni‭ ‘‬90‭ ‬e non ha ancora portato a nessun punto fermo‭)? ‬-‭ ‬“Sentissi la necessità di concentrarmi su storie più mirate che mi consentissero di lavorare in modo diverso su stile e narrazione.‭ ‬Mi piaceva anche l’idea che il lettore potesse saltare nel mio lavoro senza sentirsi costretto dall’affrontare tre libroni‭”‬.
Sei libri in sette anni.‭ ‬Non è uno che si rilassa‭ (‬mica come Martin,‭ ‬che scrive di tutto,‭ ‬compresa la lista della spesa,‭ ‬tranne che andare avanti con la saga di‭ ‘‬A Song of Fire and Ice‭’… ‬si il‭ ‘‬Trono di Spade‭’‬,‭ ‬proprio lui‭)‬.‭ ‬Il prossimo passo quale sarà‭? ‬Una nuova trilogia‭?
“Un po‭’ ‬ho barato,‭ ‬quando hanno pubblicato il primo io stavo già a buon punto del terzo.‭ ‬Al momento comunque i libri completati sono otto più alcune storie brevi.‭ ‬Alla fine saranno otto in dodici anni,‭ ‬rimane una buona media.‭ ‬Il settimo‭ ‘‬Half of A King‭’ ‬è appena stato pubblicato nel Regno Unito.‭ ‬Si,‭ ‬sono un po‭’ ‬ossessivo.‭ ‬Penso che lo siano molti scrittori,‭ ‬ma bisogna essere un po‭’ ‬matti a spendere centinaia e centinaia di ore a scrivere qualcosa che non sai nemmeno se sarà mai pubblicato.‭”‬
Sul web si può vedere una trasposizione a fumetti del primo volume della trilogia ma ancora non si sa nulla di progetti per la trasposizione cinematografica o televisiva de‭ ‘‬La Prima Legge‭’‬.‭ ‬“C’è effettivamente qualcosa in programma.‭ ‬I diritti per cinema e televisione sono stati acquistati da parecchio tempo ormai,‭ ‬ma è una pratica comune e che si realizzi veramente qualcosa è piuttosto raro.‭ ‬Preferisco non pensarci troppo e crearmi aspettative ingiustificate.‭ ‬Si vedrà.‭”‬
Ultima curiosità:‭ ‬qual è il metodo di lavoro di Joe Abercrombie‭? ‬Tipo lavoro dall’alba al tramonto o in modo disordinato quando capita‭? ‬Qualche consiglio per cui si senta uno scrittore dentro ma con tanti fogli bianchi da riempire‭?
“Credo sia diverso per ogni scrittore.‭ ‬Il mio solo consiglio è lo stesso che mi diede mia madre:‭ ‬sii sincero,‭ ‬con ogni descrizione o metafora o dialogo chiediti‭ ‘‬E‭’ ‬vero‭? ‬E‭’ ‬onesto‭? ‬E‭’ ‬reale‭?’‬.‭ ‬Se non si evitano gli stereotipi e rimani sincero,‭ ‬you shouldn’t go too far wrong‭…”‬
L’incontro con Joe Abercrombie finisce qui,‭ ‬ma due parole sulla persona vanno spese in chiusura.‭ ‬Joe è stato contattato dalla redazione di Metal Hammer via mail,‭ ‬da perfetti sconosciuti e senza alcun tipo di‭ “‬abboccamento‭”‬.‭ ‬Siamo spuntati fuori dal nulla chiedendo mari e monti e in tanti anni raramente abbiamo trovato tanta disponibilità,‭ ‬cortesia e prontezza nel risponderci e fornirci ciò di cui avevamo bisogno.‭ ‬Abbiamo apprezzato i libri,‭ ‬ma ancora di più una persona veramente straordinaria e cortese.
Grazie Joe.

L’opera di Joe Abercrombie

Di seguito i libri pubblicati in Italia finora,‭ ‬nell’ordine corretto di lettura che rispetta come sono stati scritti da Joe Abercrombie.

Trilogia de‭ ‘‬La Prima Legge‭’

‘Il richiamo delle spade.‭ ‬La Prima Legge Vol.‭ ‬I‭’ (‬2013‭)
‘Non prima che siano impiccati.‭ ‬La Prima Legge Vol.‭ ‬II‭’ (‬2013‭)
‘L’ultima ragione dei Re.‭ ‬La Prima Legge Vol.‭ ‬III‭’ (‬2014‭)

‘The Heroes‭’ (‬2013‭)
‘Il sapore della Vendetta‭’ (‬2014‭)
‭’Red Country’ (2015)

Tutti editi da Gargoyle Editore


Trilogia del Mare Infranto

‘Il mezzo re’ (2014)
‘Mezzo mondo’ (2015)
‘La mezza guerra (2015)

Tutti editi da Mondadori